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LIBRI: AMICI CHE NON TRADISCONO MAI

Added on by bubiknits.
Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.
— J. D. Salinger
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Negli ultimi anni lo ammetto, ho letto davvero poco. Quella della lettura è stata una sanissima abitudine, peraltro di famiglia, cominciata fin dall’infanzia. I miei primi libri li ho ricevuti in regalo da mio padre il giorno del mio settimo compleanno. Tre bellissimi volumi rilegati ed illustrati: Pinocchio, Anna dai capelli rossi e Remì. Seguirono altri e tra tutti ricordo con molta nostalgia il libro delle avventure marachellesche di Giamburrasca ed Il Libro Cuore.

Oggi come oggi l’età di sette anni potrebbe sembrare tardi per iniziare ad appassionarsi ai libri, basti pensare che a mio figlio ho regalato i suoi primi libretti dal compimento di un anno di età; a quasi sei anni ha già una nutrita libreria dove non mancano la scienza, la geografia e storia naturale, oltre alle favole di Sepùlveda, i grandi illustrati classici, come i racconti di Betrix Potter, ed un po' più moderni come quelli di Nicoletta Costa. Non stupisce quindi che mio figlio, come molti altri bimbi della sua età, sappia già leggere le parole corte, e scriverne alcune già da molto prima che inizi la scuola primaria, che ormai è alle porte.
Ma io ero figlia dei primi anni ’70 e quindi eravamo in piena crisi economica, e ricordo quanto lavoro duro e quanti sacrifici hanno fatto i miei genitori per non farmi mai mancare nulla, quei libri per me erano un vero tesoro. E più delle bambole i libri sono diventati i miei amici di sempre.

Da allora comunque ho sempre letto. Durante la pre-adolescenza mi sono appassionata ai libri game e ne ho letti davvero moltissimi; ho avuto la fortuna di essere approdata a Trieste all'età di 10 anni, dove l'arte e la cultura sono una priorità cittadina, musei, rigattieri e librerie fanno parte del tessuto di questo territorio così come i caffè storici. Chiara, una mia compagna di classe delle medie e vicina di casa, mi introdusse alla collana "Il Giallo dei Ragazzi" -  li trovavo in una libreria antiquaria nella zona di città vecchia, da MISAN a soli 500 lire l'uno, e mi appassionai enormemente a tutta la serie degli Hardy Boys, I tre investigatori, oltre a quella di Nancy Drew; penso di averne collezionati almeno un centinaio, la mia paghetta settimanale allora se ne andava in libri e qualche rivista come Dolly e Cioè.  Più tardi ho avuto anche un momento di lettura dedicata ai romanzi rosa, Harmony la faceva da padrona con tutte le varie declinazioni, e per me che da bimbetta sfogliavo i fotoromanzi di mia nonna, come Sogno, Lancio e Grand Hotel, era un po' come tornare a quelle grandi ed appassionate storie d'amore ma senza le figure.

Inoltre ho avuto la fortuna di abitare a pochi passi dalla Biblioteca Civica Attilio Hortis, dove ho passato gran parte della mia adolescenza, quando questa era ancora ospitata al primo e secondo piano nel palazzo museale dell'omonima piazza. E li ho cominciato a leggere libri più interessanti e sempre meno da "bambinetta". Credo che il primo libro che presi in prestito fu "Il Diario di Anna Frank" e poi seguirono vari classici, tra cui Agatha Christie, Virginia Woolf, Alcott, Carrol, l'adorato E. M. Forster, Cassola, Pirandello, Sciascia, Bukowski e poi i romanzi di Patterson, Grisham, Banana Yoshimoto, Culicchia, Sandro Veronesi solo per dirne alcuni.

Dei libri mi è sempre piaciuto tutto. L'odore, il fruscio che producono girando le pagine che "suonano" diversamente a seconda del tipo di carta con cui è stato fatto.

Ho letto incessantemente fino all'età di circa 27 anni. Poi il graduale ingresso nel mondo del lavoro,  l'abbandono della casa genitoriale, le nuove tecnologie, i vari grattacapi che in genere segnano il passo della vita da "adulta" mi ha fatto mettere da parte i libri. Anche se in tutti questi anni ho continuato a comprarne qualcuno di tanto in tanto, magari non più romanzi, ma piuttosto volumi tecnici o saggistica. Infatti dopo i 30 anni ho cominciato a voler saperne di più sui temi crudi e "veritieri", ed è stato il tempo delle biografie da Maria Callas, Audrey Hepburn a Jenna Jameson, dei "Giri di Giostra" insieme a Terzani e questioni di Leadership conGiuliani.

Da quando è nato mio figlio però ho praticamente chiuso i libri, ne ho comprati ancora molti, su come fare la mamma, su come fare le pappe, di cucina e tantissimi manuali tecnici, ma poi non ho mai avuto il tempo nemmeno di sfogliarli.

Da un anno e mezzo invece ho ripreso seriamente a leggere. Mio figlio è più grande ora e quindi mi impegna "fisicamente" meno, la sera quindi sono più propensa alla lettura. E poi grazie al Kindle colleziono testi come si fa con le figurine. Attualmente sono più orientata all'introspezione ed alla conoscenza del Sé, chi mi segue su Instagram sa che sto leggendo un libro favoloso di Clarissa Pinkola Estés - Donne che corrono coi Lupi - sono ad un quinto del libro ed ho già ritrovato me stessa in ogni singola pagina. Ho riletto con piacere il libro di Susannah Conway di recente - This I Know - seguito da - Tutto Ciò che conta - di Oprah Winfrey, che hanno aperto le porte ad una me tutta nuova. Più calma, meno esigente con se stessa e un po' meno con gli altri, più fatalista e con meno (dico meno, non ancora priva) di paure.

La ricerca continua, i libri, come i quotidiani, non finiscono mai, uno è diverso dall'altro e possono arricchire, incuriosire, migliorare divertire, entusiasmare, amareggiare, istruire, far pensare e molto altro... E trovo davvero triste che in molti individui questa curiosità verso i libri non esista.

Si può essere colti sia avendo letto dieci libri che dieci volte lo stesso libro. Dovrebbero preoccuparsi solo coloro che di libri non ne leggono mai.
— Umberto Eco

Alla fine ho contato più o meno un centinaio di libri acquistati in questo ultimo risveglio. Acquistati, ma non tutti letti ovviamente. Ma sono li, che aspettano ed è probabile che la lista sia destinata ad allungarsi. Metto qui di seguito i prossimi 10 libri che stanno attendendo di essere letti sul comodino:

  • Eat, Pray, Love - Elizabeth Gilbert (in lingua originale);
  • Raya Yoga - il manuale completo di Yoga e Meditazione;
  • Il pranzo di Mosè - Simonetta Agnello Hornby;
  • La Ferocia - Nicola Lagioia (ultimo vincitore del Premio Strega- ed. 2015);
  • The Miracle of Morning Pages - Julia Cameron (in lingua originale);
  • La Via dell'Artista - Julia Cameron;
  • Little Women - Alcott (in lingua originale);
  • Alice in Wonderland - Carrol (in lingua originale);
  • Tra un atto e l'altro - Virginia Woolf;
  • Una stanza tutta per se - Virginia Woolf

Non è molto strano se poi... ad un certo punto riprenda anche la voglia di scrivere.

uno stralcio di un mio scritto è contenuto in questo volumetto edito da Einaudi Tascabili Stile Libero del 1998 - che per me ha significato molto, in quanto era il primo racconto che viaggiava verso una casa editrice -

uno stralcio di un mio scritto è contenuto in questo volumetto edito da Einaudi Tascabili Stile Libero del 1998 - che per me ha significato molto, in quanto era il primo racconto che viaggiava verso una casa editrice -