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Designer di maglia Emergenti nr. 2 - A Knitting Bear

Added on by bubiknits.

Seguo Annalisa Dione del blog A Knitting Bear dal 2011 e sono letteralmente impazzita per lei da quando nel 2012 ha pubblicato il maglione per uomo più bello che avessi mai visto.

Sunshine on my Shoulder pattern by Annalisa Dione

Sunshine on my Shoulder pattern by Annalisa Dione

Per questo le ho chiesto un’intervista per la mia mini serie “Designer di Maglia Emergenti”. Troverai le mie domande in grassetto, e di seguito le sue risposte. Andiamo a conoscerla.

Ciao Annalisa, benvenuta nel mio “salotto” e grazie per aver accettato questa intervista. Innanzi tutto lascia che mi complimenti con te. Trovo i tuoi modelli davvero equilibrati, casual e minimali al punto giusto ma con quel particolare quid che salta subito all’occhio, e poi adoro la loro vestibilità che si sposa sempre con un bel fitting. Come fai? Da cosa prendi ispirazione?

 Innanzitutto grazie, sono felice di leggere che apprezzi i miei modelli. L'idea di base è proprio quella: il capo deve essere semplice, ma con un dettaglio che gli dia  personalità. In genere l'idea mi viene proprio dal particolare, poi studio come inserirlo nel modello che voglio realizzare e quale sarà la sua forma, la sua vestibilità. Questa è la parte più romantica e affascinante, il momento in cui, dal flusso dei pensieri, salta fuori l'ispirazione. Poi inizia il lavoro tecnico. Non mi piacciono i maglioni e i cardigan troppo larghi e i tessuti laschi che si ottengono lavorando i filati con ferri sovradimensionati, per questo spendo molto tempo per fare campioni per ottenere il giusto drappeggio e la consistenza più adatta. Faccio molti schizzi e prendo molte misure (soprattutto su di me) per assicurarmi che il modello abbia le giuste proporzioni e poi mi armo di tabella (quella del Craft Yarn Council), faccio le debite considerazioni, perché non tutte le taglie hanno bisogno della stessa modellazione, e poi calcolo lo sviluppo delle taglie stesse (il lavoro più complicato). Un'altra cosa per me fondamentale è la tecnica: un capo semplice non è necessariamente un capo facile da realizzare, certe complicazioni sono funzionali e le scorciatoie portano solo a realizzare capi a sacchetto, che rendono la figura goffa e sgraziata, e non bisogna dimenticare l'importanza delle finiture.

No Surrender pattern by Annalisa Dione

No Surrender pattern by Annalisa Dione

 

Qual è il tuo primo ricordo di te con i ferri in mano?

Avevo 9 anni, come ogni primavera, la sorella di mia nonna, una suora, era venuta a trovarci e a trascorrere un periodo da noi. Ogni pomeriggio prendeva gomitoli e ferri e si sedeva a recitare il rosario e a confezionare quadrati colorati che univa per fare coperte, o scialli che poi regalava a mia nonna. Un giorno mi sedetti vicino a lei e volli provare, lei mi diede un gomitolo arancione e le prime istruzioni. Da allora non ho più smesso.

Hold the line - pattern by Annalisa Dione

Hold the line - pattern by Annalisa Dione

Il tuo blog, A Knitting Bear la dice già lunga sul tuo carattere un po’ da orsa. Come sposi il tuo carattere schivo, con la mondanità che il mondo della maglia e del craft in genere sembra esigere in questo momento?

Questa domanda mi piace molto. A me la mondanità non interessa, non mi piacciono troppo gli eventi e le fiere. So che in questo momento, più che mai, essere brillanti sul piano sociale paga moltissimo, ma non è una mia caratteristica e non voglio snaturarmi ed essere fasulla per ottenere quello che non può arrivarmi dalla mia professionalità e dalla qualità del mio lavoro. Questo non significa che non mi piaccia la compagnia o che non ami incontrare alre appassionate di maglia, di uncinetto e di filati. Per esempio adoro insegnare e di recente ho iniziato a tenere corsi e workshop con grande soddisfazione, ma non sono una mattatrice o una regina degli aperitivi, lascio che siano i miei capi a parlare.


Io ho sempre pensato che il sistema di formazione scolastica in Italia sia uno dei migliori, ma non sempre indirizza le persone creative a seguire il giusto percorso. Quali sono stati i tuoi studi? Hanno influenzato la tua creatività? O sei stata un’autodidatta?

Non saprei giudicare il sistema scolastico italiano, anche se un paio di cose sui programmi ministeriali le direi volentieri, magari in un'altra sede, per non scivolare fuori tema. Ho frequentato il liceo classico, perché fin da piccola ho avuto una passione sfrenata per la storia antica e, già dalle elementari, gli insegnanti mi spingevano verso questa scelta, sostenendo che fossi portata per la scrittura e per lo studio. Poi scelsi la facoltà sbagliata (giurisprudenza), la abbandonai per un lavoro artigianale e capii che la mia strada era quella: costruire, modellare, trasformare e riparare. La mia formazione, nel campo della maglia è totalmente da autodidatta (se si esclude l'intervento della zia suora), ma lo studio della fotografia, che ho portato avanti per anni, dalle scuole medie fino all'età adulta e che è la mia seconda passione, mi ha aiutato molto, soprattutto nella formazione del mio gusto estetico. Il resto lo hanno fatto le letture, la ricerca personale e tanti, tanti esperimenti più e meno riusciti.

You are my Sunshine - (versione femminile di Sunshine on my shoulders) by Annalisa Dione

You are my Sunshine - (versione femminile di Sunshine on my shoulders) by Annalisa Dione

Facendo un discorso più in generale e visti i tempi in cui blogger, designer indipendenti etc. stanno avendo grande rilievo in diversi ambiti, pensi che in Italia ci possa essere effettivamente uno sbocco ed essere presi in considerazione per esempio nel campo della Moda, anche se non si è seguito per esempio un percorso di studi in modellistica e design?

Non ci ho mai pensato, ma, su due piedi, non credo che l'industria della moda possa essere interessata alla figura del "designer indipendente" per come è intesa da noi blogger (anzi, a dire il vero, non è una definizione che mi appartenga più di tanto). Credo che l'aguglieria, la maglieria a mano, al di là di exploit passeggeri, sia più legata al mondo delle appassionate che cercano bei modelli da realizzare per sè, che al panorama delle aziende che producono abbigliamento, ma forse, per chi inizia in giovane età un percorso da designer di moda orientato in questo senso qualche possibilità ci possa essere.

Come ti vedi da qui a 5 anni, quali sono i tuoi progetti futuri?

Il mio futuro è un grosso punto interrogativo, ma spero di progredire in quello che è  il mio piano diabolico, ovvero trasformare sempre più la mia passione in un vero lavoro, incrementando l'attività di insegnante e di designer come ho fatto negli ultimi anni. Dove potrò arrivare, sinceramente, non lo so, ma continuerò a provarci.

C’è una designer che apprezzi particolarmente e perché?

In questo momento la mia preferita è Joji Locatelli, perché i suoi lavori sono semplici e raffinati e hanno personalità, c'è stile e freschezza sia nei suoi capi che nella loro presentazione, insomma, l’ammiro.

particolare del nuovo modello No Surrender di Annalisa Dione

particolare del nuovo modello No Surrender di Annalisa Dione

Fatti una domanda che non ti ho fatto e datti la risposta.

Bella questa, di Marzulliana memoria.
Cosa auguri al mondo della maglia italiana?
Spero vivamente che le aziende che operano in questo settore (dalla produzione alla vendita al dettaglio) investano energia nel promuovere il lavoro di chi disegna modelli e di chi insegna, che capiscano che innalzare la qualità dei capi proposti possa portare a un miglioramento delle capacità tecniche delle appassionate, a una loro maggiore soddisfazione nel lavorare a maglia o all'uncinetto e a un incremento del loro volume di affari con conseguenze positive per tutti gli anelli della catena.

All I want for Christmas is you - pattern by Annalisa Dione

All I want for Christmas is you - pattern by Annalisa Dione

Grazie Annalisa, sono davvero felice di averti tirato fuori dalla tana per questa bella intervista e di saperne un po' più di Te, e devo dire che su tante cose mi sento molto affine al tuo pensiero. 

Trovi Annalisa anche su Ravelry, (cliccando sulle foto di questa intervista puoi visitare direttamente il suo profilo), e non dimenticare di fare una capatina sul suo bel blog "A Knitting Bear" per leggere le anteprime e tutte le sue avventure ursine.

xoxo a presto!