Love::Sew::Knit::Design::Eat::Smile:: in Vintage Style

Oh, my my time flies

Added on by bubiknits.

C'è una bellissima canzone di Enya che dice proprio così... My! My! time flies... eh si, il tempo vola proprio, e senza quasi rendermene conto sono passati sei mesi dall'ultimo post.

Io regolare proprio non lo sono mai stata e non riesco proprio ad esserlo. Non faccio le cose perchè "devo", faccio le cose che "è meglio fare", quello si, cerco di essere quanto meno fedele a me stessa ma anche un po' a quello che ci si aspetta da te. Chi mi conosce nella vita reale dice che sono sempre più fuori. Il che non so se sia una cosa bella o brutta, dipende dal punto di vista in cui la si guarda. I tanti "devo" che avevo in testa hanno lasciato il posto ad un più magnanimo "sarebbe meglio fare"... e da quel punto di vista ho cominciato ad essere una persona migliore, ma forse anche più fragile, perchè il "sarebbe meglio fare" ti impone di metterti in discussione come non avevi mai fatto, discussione che prima non c'era perchè stavi barricata dietro ai "devo".

In questi mesi sono successe diverse cose. Prima fra tutte il trasloco. Pesante, vissuto con leggerezza inizialmente, ma poi si è tramutato in qualcosa di incredibilmente introspettivo. Che ha aperto gli occhi, su chi ero e su cosa non voglio più essere. Mi sono accorta che 3/4 delle cose che possedevo non solo non "mi appartengono" più, ma che non mi erano utili. Che erano state accumulate per un desiderio di "fare" cose che mai nella vita avrei potuto fare tutte. E intanto tenevo li da parte... togliendo spazio alla vita, quella vera.

In questi mesi mi sono data il tempo di perdonare e di perdonarmi, di riconciliare i fantasmi del passato con una nuova prospettiva di vita. Ho visto mio figlio terminare la scuola con il grande e forte impegno che fin dall'inizio ha dimostrato, portando a casa una bellissima pagella di tutti dieci e qualche nove. E nonostante un anno non certo facile per lui, ha dimostrato essere un bambino più maturo e più coraggioso di quanto la sua età possa richiedere. Insomma... il bilancio è positivo, ma la sottoscritta sta cercando di rimettere insieme i cocci del vaso che si è rotto.

Per alleggerire un po' il discorso, posso dirti che nel frattempo ho continuato a disegnare ed ho iniziato un nuovo percorso che si interseca con un vecchissimo progetto di tanti anni fa. Voglio tornare al tessile. Anche qui ho pubblicato spesso le stoffe che ho disegnato in questi anni. Ma da qualche mese lo faccio in maniera più professionale. Su Istangram avrai potuto già vedere di cosa si tratta, perchè essendo uno dei mezzi di comunicazione più veloci ed "istantanei"pubblico molto più spesso che qui sul blog. L'altro ieri ho terminato una pochette cucita a mano, una cosa che mi ha sempre dato gioia fare. Ed ho usato il tessuto che ho disegnato l'anno scorso e che puoi vedere qui.

TEA FOR TWO - FABRIC BY JDEEBELLA @SPOONFLOWER - PATTERN FOR THIS POUCH IS AVAILABLE ALSO AS READY PRINTED TO CUT BY @SPROUTPATTERNS

TEA FOR TWO - FABRIC BY JDEEBELLA @SPOONFLOWER - PATTERN FOR THIS POUCH IS AVAILABLE ALSO AS READY PRINTED TO CUT BY @SPROUTPATTERNS

Alla prossima!

Xoxo, Giusy


 

i miei disegni su Uppercase magazine

Added on by bubiknits.

Quando ami qualcosa così tanto ed il tuo giornale preferito pubblica i tuoi disegni, il rischio di sciogliersi è davvero alto. E quando lo scorso ottobre ho ricevuto la conferma che i miei disegni erano stati accettati e sarebbero stati pubblicati sull'inserto calendario 2016 sono stata felicissima. Il calendario è stato spedito a tutti gli abbonati di Uppercase magazine insieme al nr. 28. Per chi non lo conoscesse, Uppercase è una rivista internazionale a pubblicazione trimestrale che si occupa di design, handmade ed illustrazioni, per curiosi e creativi di tutto il mondo. Pubblicata dal 2009 dalla publisher, editor and designer Janine Vangool.

Qui di seguito i due disegni che sono stati inseriti nel calendario, insieme a quelli di altri affermati e famosi artisti e illustratori.

the "share it on" - a social media illustration that was perfect for the editor's page

the "share it on" - a social media illustration that was perfect for the editor's page

 E come molti di voi, io AMO le strisce ed ho pure un sacco di magliette a righe. Quindi perchè non disegnare qualcosa in proposito a cosa ci piace indossare? Ricordarlo sul calendario è una cosa carina. E così l'illustrazione "It's a stripes kinda day" ha trovato posto al 10 Novembre 2016.

E questo è il mio sketchbook dove ho disegnato le illustrazioni originali

La cosa mi ha resa così felice e mi incoraggia a continuare su questa strada. Questa è una di quegli avvenimenti che ti indicano che il pensiero positivo e l'entusiasmo sono davvero degli ottimi amici. :)

Fino alla prossima. xoxo, Giusy

Auguri di Buon Natale

Added on by bubiknits.

Con la mia tazza di thè speziato davanti, il sugo per stasera pronto e con le migliori intenzioni perchè possa essere come al solito la festa più sentita e bella di tutte.

Un abbraccio ed un grande augurio di Buon Natale!

Bubiknits Artworks - Xmas Card

Bubiknits Artworks - Xmas Card


Perchè dire no a chi vuole la tua creatività gratis

Added on by bubiknits.
Gli artisti che aspiravano alla fama spesso sono morti di fame.
ph-credit: Death to Stock

ph-credit: Death to Stock

Questa forse l’hai sentita raccontare mille volte e probabilmente anche letta nei libri di storia delle superiori. In maniera meno cruda, ma tant’è. Oggi lo scenario non è tanto diverso anche se non sembra. Ho visto la rete svilupparsi ed ingigantire negli ultimi anni. Leggiamo di continuo che il web crea grandi opportunità di business, che i creativi ed i blogger di tutto il mondo possono fare ciò che amano e diventare milionari da casa propria in pigiama e pantofole perché c’è una nicchia di mercato che aspetta solo di scoprire le loro potenzialità.

Ed è proprio qui che lo specchietto per le allodole agisce: sfoderando il suo luccichio, catturerà l'attenzione della preda e la farà abboccare all’amo.

Se anche tu come me sei una persona creativa, qualche volta ti sarà capitato di ricevere delle richieste esplicite, o molto più spesso poste in maniera truffaldina, di svolgere un lavoro gratis.

Dico truffaldina perché la richiesta arriverà in maniera che sia tu stesso a VOLER partecipare a tutti i costi.

Analizzando le varie tipologie di richieste di prestazioni gratuite possiamo velocemente individuarne alcune piuttosto frequenti. Per esempio le “Open Call” di settore, i vari “Concorsi a premi”, ed infine le richieste di collaborazione da parte di riviste, giornali, portali che in cambio del lavoro offrono la tanto famigerata, quanto spesso inutile, VISIBILITA'.

E tu CREATIVO ti convincerai che è una opportunità imperdibile per farti conoscere, per far conoscere al Grande Pubblico quello che fai. Se tu partecipassi ad un Concorso o ad una Open Call potrai anche non vincere, pazienza, avrai comunque allargato il tuo giro di conoscenze o acquisito qualche nuovo follower sul tuo profilo IG.

Ma se proprio volessimo essere razionali, e con i piedi per terra, come riesce ad essere anche una come me, che passa buona parte della giornata con l'aquilone in mano e la testa fra le nuvole,  saremmo alquanto sorpresi nello scoprire un'ovvietà. 

Cosa c’è in realtà dietro a tutto questo sbattimento gratuito? La risposta è logica. La spesa delle tue energie, tempo e anche denaro. Hai notato come molte riviste di settore propongano sempre più spesso dei concorsi a premi per creativi, dove il committente è una prestigiosa e/o ben conosciuta azienda di settore? E' vero che solitamente da uno a tre partecipanti ricevono il premio finale, ma mettiamo caso che a partecipare siano 1000 persone e che i primi tre siano comunque guarda il caso dei creativi già ben noti alla community, che ne è dei lavori degli altri che gli altri 997 partecipanti?

Questi avranno comunque ceduto i diritti della propria opera alla nota azienda promotrice del concorso in questione, al momento dell'accettazione del regolamento. Succede pertanto che l'azienda potrà usare le opere ricevute a piacimento negli anni a venire e sulle quali il creativo che ha speso energie, tempo e denaro, non vedrai mai scritto il suo nome sul prodotto finale, ne vedrà mai un becco di un quattrino.

Vale la pena quindi svendere la propria creatività per un pugno di follower in più?


Io dico che il lavoro creativo va non solo rispettato, ma anche pagato.

Il quesito me lo sono posta la scorsa primavera dopo aver partecipato ad un concorso promosso su una rivista di settore, anche se in tutta sincerità la mia motivazione non era quella di avere più visibilità, ma volevo semplicemente misurarmi in un campo in cui stavo muovendo i primi passi, e quindi l’ho presa come gioco. Ma, poi pensandoci bene un po' di nervi mi sono venuti, e più sfogliavo la rivista più mi rendevo conto che su quelle pagine c'era un sacco di lavoro preso da altrettanti aspiranti creativi e per chi ci crede davvero debba esserci un faro che illumini e smascheri queste dilaganti strategie delle aziende per ricevere del lavoro gratuito da parte dei creativi ed handmaders. Se andiamo a ben vedere CHI sono i committenti, scopriamo che si tratta per altro di vere e proprie società che sono costituite in SRL o SPA e che hanno quindi un solido capitale sociale, un bilancio ed un ritorno economico rilevante, e che grazie alla rete ed a questi escamotage sfruttano le idee e la passione di molti giovani creativi in erba (spesso tra l’altro molto valide) per un business praticamente a costo zero. Succede che così si svaluta il lavoro del creativo, facendo magari leva su un esercito di blogger che offrono le proprie competenze gratis senza rendersi conto che comunque un lavoro non pagato non è un lavoro riconosciuto nè lo sarà mai.

Ho approfondito poi l'argomento e mi sono letta qualche articolo sul web a proposito che ti consiglio se anche tu come me vuoi prendere coscienza del fatto che IL TUO LAVORO VALE.

Mi rendo conto soltanto adesso di essere stata via da questo blog per molto tempo. Sto andando piano e con calma. Mi sto godendo le giornate insieme al mio piccolo ometto che ha iniziato a leggere, scrivere e fare musica. Nei ritagli di tempo sto portando avanti un nuovo progetto che si chiama Faccio Leggo e Scrivo. Dipingo tanto e godo del presente senza preoccuparmi troppo del futuro. Nel frattempo, se vuoi restare in contatto con me, mi trovi sempre e comunque sul mio profilo Instagram e Twitter dove sono più assidua.

E tu? Ti va di raccontarmi la tua esperienza? Ti è capitato di lavorare gratis? Come ti sei sentita? Hai ottenuto quello che speravi?