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Tanto dentro, tanto fuori

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Ciao Cara Me...

Chi sei? Come stai?

Come ti senti ultimamente?

Qual'è il processo in cui sei saltata dentro?
Sei ancora la "creativa"?

 
Chi sei, Giusy? Sei la piccola creatura danzante nelle cascate?

Oppure l'urlatrice folle nella terra di nessuno? Sei la madre?

Sei la donna sola che sei stata negli ultimi anni?

Come stai, Giusy?

Felice? Pensierosa? Libera?

Come ti senti ultimamente, Giusy?

Ti senti triste? Ancora ed ancora?

Ti sei sentita bella oggi mostrandoti con le gambe nude nella tua minigonna?

Oppure ti sei sentita ancora sola, la "solita vecchia ciabatta" ironica e cinica?

Dov'è la creativa, Giusy?

E' andata via per sempre?

Dov'è la maglista, la sarta, l'unica compagna della propria anima?

Sei la scrittrice e la pittrice ora?

Vuoi riscrivere e ridisegnare la tua vita?

Sei la stessa persona che pensavi di essere un mese fa?

No, non lo sono.

Io cambio, di giorno in giorno, di momento in momento.

E si, lo sono.


E' sempre la stessa vecchia storia, la stessa vecchia signora, l'adolescente che non aveva coraggio di buttarsi in mezzo alla festa.

La stessa che guarda alla felicità degli altri, senza essere una di loro.

Desidero
Farò


ed il tempo passa…

Un giorno….

Desidero
Farò

Chi?
Dove?

ed il tempo passa.

Giusy

FLES - Faccio Leggo e Scrivo nr. 1

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FLES zines Faccio, Leggo e Scrivo è arrivato.

D'ora in poi lo troverai ogni mese sulle pagine dei Freebies.

Una zines per gli amanti della carta, della scrittura e della lettura, ma anche del fare a mano.

Le prime paginette le ho dedicate a quelle piccole cose che ci aiutano a vivere bene.

Tutti i testi sono stati scritti a mano e liberamente ispirati dai libri che mi hanno formato.

I disegni sono tutti originali e protetti da CC.

E non vedo l'ora che sia già maggio per il secondo numero.

Scaricala Qui

 

GUESS POST: Di Lana ed Altre Storie

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Facciamo che oggi non scrive la sottoscritta, ma lascio la "penna digitale" a Christian Di Rito membro dello staff dell’ e-commerce diLana e d'altre storie, che guardando al mio feed ed al mio blog, ha scritto:

 

Infinite sono le vie della creatività e i lavori a maglia sono solo una di queste.

I lavori a maglia rappresentano per molte creative uno dei primi avvicinamenti alla propria anima sensibile. Forse, prima dei filati vengono solo i colori o la sabbia, se si ha la fortuna di vivere al mare, per cominciare a sperimentare la gioia di veder realizzato qualcosa con le proprie mani.
Per questo forse, i lavori a maglia e i filati in genere, rappresentano una traccia sottocutanea della vita di moli artisti contemporanei.
Penso alla nostra Claudia Losi che col Balena Project  ha, negli anni passati, realizzato delle performance creative in cui la lana prima ed i filati successivamente erano al centro di iniziative artistiche.
I lavori a maglia dunque sono, per molti, una modo straordinariamente creativo con il quale esprimersi. Ma è anche vero però che al talento di molti, oggi, ma anche un tempo, si offrono delle possibilità espressive illimitate e che a quelli che non posseggono questo sguardo sulle cose lascia sempre stupiti.
A me viene in mente una intervista che fecero a ad Ivano Fossati quando un giornalista gli chiese come trovava i soggetti delle sue canzoni. La risposta fu semplice e disarmante, disse che il soggetto non è mai semplice o immediato, ma che occorreva attenzione alla cose, che uno degli aspetti più logoranti del suo lavoro era proprio quello di dover trovare cose da dire non banali.
Tutti possono scrivere una canzone o una poesia, superato lo scoglio tecnico il resto può essere il nobile mestiere, ma non tutti posseggono questo buddistico terzo occhio col quale illuminare le cose.
Non sempre quello che facciamo riesce a comunicare agli altri quello che abbiamo visto o sentito.

photo: bubiknits on Instagram

photo: bubiknits on Instagram

Ci sono persone però che attraverso un marciapiede fotografato di sgimbescio, delle stoviglie controluce o una mano di carte piena di ori, a volte però, oltre ad essere chiare e comprensibili riescono a suggerire uno spazio oltrevisivo, pascoliano, che a tutti, amanti o no delle semplici buone cose infantili, ci è capitato almeno una volta di intravedere.

photo: bubiknits on instagram

photo: bubiknits on instagram


Tutto questo fa parte del modo di vedere il mondo e si traduce in una sensibilità che rimane trattenuta da tutto quanto si produce. Può essere un lavoro a maglia di un collo asparagino o di un nuovo disegno per una stoffa, un articolo per il blog o una foto per instagram, ma chi ha la fortuna di possedere questa capacità deve essere incoraggiata da tutti quelli che non ce l'hanno a continuare a pensare, come diceva Fossati, a cosa raccontare.

Asparagus Cowl pattern by bubiknits

Asparagus Cowl pattern by bubiknits

Grazie Christian per questa bella testimonianza.

Di mio posso aggiungere che storie e cose da raccontare qui ce ne saranno ancora parecchie ;)

All'improvviso arriva Emma (Fassio)

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La seconda settimana di febbraio ricevo la consueta newsletter da Lalanalà, mi aspettavo di leggere come sempre le novità sui filati appena arrivati e dei workshop organizzati in negozio, ma quella newsletter era Speciale come non mai: infatti annunciava l'arrivo di Emma Fassio e di ben 2 giorni di workshop per la fine marzo in concomitanza alla presentazione del suo nuovo libro Cappe e Poncho edito da Corrado Tedeschi Editore.

Potevo farmi sfuggire l'occasione di incontrarla dal vivo? Assolutamente no. Anche perchè ormai lo sanno anche i muri che Emma è stata colei che ha risvegliato in me l'amore per la maglia, quando nel 2009, incinta del mio bambino, ho ripreso i ferri in mano. Avevo scoperto Ravelry da poco grazie ad un'amica con la quale condividevo progetti uncinettari, e poi li ho conosciuto la Fassio che grazie ai suoi video sui ferri circolari mi ha riaperto le porte della gioia di lavorare Velocemente (leggi metodo continental) ed Ovunque (leggi comodità di trasporto dei ferri circolari) a maglia.

ho chiamato immediatamente il negozio ed eccomi li tra le prime iscritte al corso del sabato, unico giorno in cui sarei stata libera tutto il giorno; fosse stato per me mi sarei iscritta anche al workshop del venerdì ma visto che i posti si sarebbero senz’altro esauriti in men che non si dica 1. perché Emma è molto amata e 2. perchè le fantastiche donne di Lalanalà hanno a cuore le proprie clienti e volendo accontentarle tutte; sono stata quindi “costretta” a scegliere solo un giorno anche se Fiorenza mi ha messo comunque in lista per il venerdì nel caso (hopeless) fosse rimasto  qualche posto vacante.

Ovviamente nessun posto è rimasto libero, anche se già da Venerdì dopo il workshop dello scialle Vele di Trieste, Emma avrebbe tenuto aperta al pubblico la prima presentazione dei suoi libri.

Il 27 marzo è arrivato in un baleno ed io quell'ormai famoso venerdì finito di lavorare alle 17.30 mi sono tramutata in Speedy Gonzales: passando dal calzolaio a ritirare un paio di stivali, facendo un salto a vuoto alla lavanderia che non aveva ancora pronti i giubbotti che avevo portato la settimana prima a lavare ed andando a prendere un film cartone-animato ordinato per Marco; ho avuto giusto il tempo di passare da casa a ripassare il rossetto, lasciare le borse ed uscire di nuovo approfittando della gentilezza di mia mamma che come quasi ogni venerdì mi tiene il piccolo dal dopo la scuola fino alla cena.

io ed Emma

io ed Emma

Entrata da Lalanalà ho salutato qualche vecchia amica, le mie adorate Fiorenza e Lucia, e riconosciuto dal vivo le conoscenze virtuali. Nel frattempo Emma se ne stava letteralmente accerchiata e con i suoi occhi color cerbiatto ed il sorriso bello e fresco di sempre dispensava saluti, consigli e strette di mano calorose alle presenti. E poi finalmente ci siamo incrociate ed ho potuto abbracciarla dal vivo. E’ stata una grande emozione e gioia. All’improvviso la stanchezza di una giornata di lavoro si è dissolta ed ha lasciato spazio a questo bell’incontro ed all’ammirazione verso una designer che a mio avviso è stata colei che ha rinverdito in Italia quella passione per la maglia che oggi conosciamo.

La presentazione del libro è stata una bella occasione per ammirare dal vivo i modelli proposti, che nemmeno a dirlo sono uno più bello dall’altro e ad essere sincera sono ancora più spettacolari visti dal vivo che in foto! Ne ho adocchiato più di uno che voglio fare per non parlare di quello meraviglioso che Emma ha indossato il giorno dopo durante il workshop.

La cosa bellissima di queste due giornate è stata vedere quanto naturale questa donna sa essere e quanta passione ci mette nel fare quello che fa, credo non ci sia bisogno di testimoniarlo, è proprio per questo che Emma Fassio piace tanto, è questo il segreto del suo successo che merita tutto fino all’ultima goccia. Ma come sappiamo la sola passione non basta, ovvio… ed io posso mettere la mano sul fuoco dicendo che Emma è soprattutto competente (ed io adoro chi ha competenza senza improvvisazione!) Risponde alle domande senza nicchiare e senza tergiversare, è diretta e dispensa quelli che durante il sabato abbiamo battezzato gli “Emma-Trucchi”. Il primo incontro del venerdì mi ha elettrizzata ed ispirata così tanto che di getto la sera stessa ho buttato giù lo schizzo e poi dipinto una moleskine-notebook da regalare ad Emma il giorno dopo.

 

Nella giornata di sabato abbiamo lavorato a Vento dell’Est ed è stata una giornata bella, rilassante con tanti sorrisi.

Io e Gabriella, che finalmente ci siamo trovate per la prima volta dal vivo dopo esserci virtualmente conosciute via web su Facebook, abbiamo chiacchierato fitto fitto per quasi tutto il giorno. mentre Emma sorvegliava amorevolmente il lavoro di ognuna ed ogni tanto passava a scambiare quattro chiacchiere con noi o a dare qualche buon consiglio.

 

Lungi da me esser tacciata di piaggeria, ma davvero non posso che elogiare questa ragazza metà Italiana e metà Svedese con influenze Americane. E poi ci siamo proprio prese bene anche dal vivo. Emma è stata così carina e gentile da chiedermi un’intervista sul suo blog perché era incuriosita dal design per tessuti che creo ed aveva visto passare su Instagram. Ne è venuto fuori un piacevole colloquio che puoi leggere qui.

Avrei voluto passare un po' più di tempo insieme, a chiacchierare davanti un thè che entrambe amiamo tanto, ma un po' per non essere invadente, un po' per lasciare a lei stessa il tempo di riposare dopo queste due intense giornate non ho osato chiederle un tete a tete... magari la prossima volta ci si organizza prima. Quello che è certo è che mi ha lasciata con un grande entusiasmo e la consapevolezza che le cose belle accadono alle persone che hanno addosso la gioia di vivere.

Grazie quindi ad Emma, alle splendide Lucia e Fiorenza di Lalanalà, a Gabriella che mi ha affiancata per tutto il workshop facendomi sentire meno introversa del solito ed a tutte le donne che hanno partecipato a questa bella giornata! arriverci a presto!!