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Designer di maglia emergenti nr. 1 - Knitting and Cakes

Added on by bubiknits.

Negli ultimi anni 5 anni ho visto la Community Creativa crescere ed espandersi anche molto velocemente, fare a maglia è tornato incredibilmente di moda e sembra che oggi non se ne possa più fare a meno. E’ naturale che si formino anche nuove correnti e fonti di reddito per coloro che cavalcano quest’onda, come dimostrano anche i nomi eccellenti presenti alle fiere di settore ed il successo di pubblico che per esempio dimostra di avere Abilmente che proprio oggi inaugura i 4 giorni della sessione primaverile.

Io ho sempre avuto il "dono" di vedere un po' più in la del presente, grazie ad una fervida immaginazione e una particolare attitudine al captare i segnali di cambiamento o interesse, spesso mi sono trovata ad essere una starter  o precorritrice di certe correnti e movimenti, anche se i più non se lo ricordano, sono stata tra i primi a parlare ed aprire un negozietto su Etsy, sono stata la mamma dell'Etsy Italia Team, ho dato inizio a molte cose... ma la mia incostanza mi ha portato ad abbandonare questi progetti che poi si sono rivelati vincenti... ma questa è un'altra storia... per farla breve quello che volevo dire è che da qualche tempo sto pensando che oltre ai nomi stellati di questi ultimi tempi stanno cominciando a fare breccia nel panorama nazionale anche designer meno famose ma molto capaci, e di cui sono sicura sentiremo parlare negli anni a venire. (Ho detto la stessa cosa qualche anno fa su Quince & Co., ricordi?)

Per questo motivo ho deciso di ospitare su queste pagine alcune interviste proprio con loro: Le Designer di maglia del Futuro.

Ed oggi ho voluto fare due chiacchiere con Giuseppina Flamini aka Tsugumi mia omonima ed owner del seguitissimo blog Knitting and Cakes

Ciao Giusy, sono felice di averti sul mio blog e ti ringrazio per questa intervista, io e te ci siamo conosciute diversi anni fa, seppur frequentate brevemente per il fatto che tu sei tornata alla tua bellissima terra d’origine dopo il passaggio triestino. Tra i nomi stellati di questi ultimi tempi stanno cominciando a fare breccia anche designer meno famose ma molto capaci, ti annovero tra queste e mi piacerebbe che mi raccontassi di Te.

 1. Ti ricordi la prima volta che hai preso i ferri in mano?

Certo, è un'immagine vivissima e molto dolce che custodisco gelosamente fra i miei ricordi. Appartengo ad una famiglia dove le donne hanno sempre avuto una forte manualità, dalla cucina al cucito fino ad arrivare alla maglia. Mia nonna materna è stata la prima ad aver voluto insegnarmi come lavorare a maglia (e all'uncinetto) ed ho trascorso con lei molto tempo seduta sul suo lettone matrimoniale con ferri e gomitoli, cimentandomi in interminabili quadrati a legaccio pieni di buchi.

    2. Anche se questa non è una "professione riconosciuta” e le creative in Italia faticano ancora a farsi rispettare, hai mai pensato che il lavoro a maglia potesse diventare la tua principale attività?

E' un sogno nel cassetto che credo rimarrà tale. Perchè la mia è una terra meravigliosa ma totalmente impreparata ad accogliere la portata innovativa di un certo modo di concepire le arti manuali in genere. Non ci sono ad esempio punti di riferimento - il mio pensiero va al WoolCrossing di Torino - capaci di creare aggregazione nè esiste una cultura della lana, nonostante le anziane sapessero filarla, tingerla e lavorarla (alla portoghese, con la spilla appuntata sulla spalla). Farsi conoscere attraverso la rete non è facile, io sono molto poco "social" e preferisco ammirare in disparte il lavoro delle colleghe.

   3. Quanto la tua formazione da Architetto incide sul tuo modo di disegnare maglia?

Moltissimo. Il mio amore per l'architettura è immenso e mi fa vedere il mondo sotto una luce diversa, un po' come i protagonisti di Matrix vedono la realtà attraverso la sua matrice. Oltre ad una componente puramente estetica, la mia professione mi porta ad affrontare la maglia dal punto di vista progettuale, con una visione d'insieme iniziale che cerco di analizzare man mano nei vari particolari. Con una puntigliosità che spesso mi rallenta e annulla tutto lo slancio iniziale.

La Clinica di Delmenhorst, in Bassa Sassonia

La Clinica di Delmenhorst, in Bassa Sassonia

L'Höger Vest di Tzugumi ispirato a La Clinica di Delmenhorst, in Bassa Sassonia.

L'Höger Vest di Tzugumi ispirato a La Clinica di Delmenhorst, in Bassa Sassonia.

 

  4.  Ho visto sul tuo blog i tuoi meravigliosi esperimenti di tintura della lana sfruttando la natura, il sole e l'acqua, quanto influisce secondo te l’energia della tua terra nelle cose che fai?

Devo confessarti che ho iniziato a tingere senza un disegno preciso, spinta sostanzialmente dalla curiosità. La prima che mi ha fatto notare quanto le mie matasse esprimessero il forte attaccamento alla mia terra è stata Natascia Sartini. Nonostante non sia pugliese di nascita, i colori della campagna dove sono cresciuta ed il sole che condiziona fortemente il mio umore sono un'ispirazione costante e vivissima. Mi sono ritrovata a combinare l'azzurro del cielo col grigio della pietra, il giallo del sole, il verde della vegetazione ed il viola dei fiori di campo, il tutto sfruttando l'energia naturale che qui l'estate sprigiona da sempre.

  5.  So che questa è una domanda che spesso fa arrabbiare le designer, ma te la faccio lo stesso, dove prendi l’ispirazione per disegnare i tuoi modelli? Segui i trend del momento o hai una tua logica? (io credo più alla seconda se devo dirla tutta, mi sono sempre chiesta che senso ha per una designer italiana disegnare un capo in Fair Island se non siamo nate nelle Shetland?)

Seguire i trend per me è difficile, da sempre sono fuori moda e totalmente anarchica. Le forme di ispirazione sono tantissime, mi affascinano le forme pulite, molto geometriche e nette, ed adoro le texture abbinate a quei filati capaci di esaltarne la bellezza. Ho sempre adorato gli origami - amo il Giappone in generale pur non avendolo mai visitato purtroppo - e, studiandoli insieme a mio figlio Simone, spesso fantastico sulla possibilità di combinarne l'arte antichissima con quella della maglia.

Il Fair Isle non mi attira granchè - te l'ho detto che sono totalmente anarchica - ma ricordo che uno dei miei primi maglioni realizzati durante gli anni del liceo era disegnato con quella tecnica, perchè all'epoca impazzavano quelli di Benetton. Come si dice in questi casi? Corsi e ricorsi, anche nella moda, com'è naturale che sia.

6. C’è un/a designer che apprezzi particolarmente e perché?

La prima che mi viene in mente in assoluto è Joji Locatelli. Ha la dote innata di combinare elementi insoliti per tecnica o colore in modelli assolutamente perfetti.

Però tengo d'occhio le designer giapponesi, come Hiroko Fukatsu o Kyoko Nakayoshi, ne adoro la semplicità e la purezza delle forme.

    7. Anche tu come me hai un bambino piccolo, adesso è importante la tua presenza di Mamma, ma cosa c’è nei tuoi programmi futuri come designer?

In genere non amo fare programmi, perchè come sai con un bimbo piccolo qualsiasi tabella di marcia viene puntualmente disattesa. Continuo con entusiasmo la mia collaborazione col team di Crowdknitting e con le amiche-socie-colleghe del Collettivo, ideando nuovi modelli di prossima uscita.

    8. So che sei attiva con il Collettivo Maglia 198, ti va di parlarmi di questo progetto che mi sembra bellissimo?

Quando Natascia Sartini mi ha proposto di far parte del Collettivo sono stata felicissima, perchè osservavo lei e Annalisa Dione da lontano e fantasticavo sul come sarebbe stato bello lavorare con loro. E' un gruppo molto stimolante, siamo molto diverse per certi aspetti, ma ci accomuna il prediligere l'eleganza, la cura dei dettagli e delle rifiniture. Da qualche mese con noi c'è anche Sonia Motta che, pur non essendo una designer in senso stretto, sa sempre spronarci col suo punto di vista autorevole. Ci confrontiamo molto e questo è importantissimo in quanto mi offre la possibilità di crescere costantemente. E siamo tutte amiche, dettaglio da non sottovalutare.

Le moffole Thonet

Le moffole Thonet

    9. Giusy ti ringrazio moltissimo per essere stata mia ospite e spero di vedere presto una tua nuova creazione, intanto vado a scaricarmi il tuo ultimo modello, le calze mudejar-socks su Ravelry che sono bellissime!

Grazie a te, è stato divertente raccontare un po' di me! Un abbraccio!

Mudéjar Socks

Mudéjar Socks

E tu cosa dici? Ci ho visto giusto? Secondo me si, questa architetto-designer mi piace già da matti!

Alla prossima!

Xoxo, Giusy aka Bubiknits.

 

Libreria di una Crafter

Added on by bubiknits.

La mia indole solitaria e curiosa mi ha portato spesso e volentieri a cercare di affinare le tecniche sperimentando da sola il più possibile in qualsiasi cosa o quasi io mi sia cimentata i libri sono stati i miei amici perfetti per fare di me l'autodidatta con cognizione di causa. Credo di essere stata tra i primi acquirenti italiani di Amazon.com quando c'era solo quello Americano che vendeva soltanto libri e non non era il supermarket di oggi, i volumi venivano spediti in grossi scatoloni via nave, a prezzi accessibilissimi fatti con carta di credito  via fax e posso dire oggi di avere una fornita libreria di libri di Patchwork & Quilting che mantengono il loro fascino e tanti preziosi consigli.

Con i due decenni passati da allora e la globalizzazione avere accesso a molte più informazioni è diventato facile e pure veloce, ed oggi che la mia passione principale è la maglia non posso non dire di aver collezionato dei buoni libri anche in questo campo.

Certo di libri ce ne sono tantissimi ed è facile perdersi nella scelta, specie se l'acquisto avviene su internet e non si ha la possibilità di sfogliarli prima. Io per esempio sono più orientata all'acquisto di manuali e saggi e limito gli acquisti di libri con raccolte di modelli a maglia solo a poche designer di cui adoro lo stile ed alle quali sono legata da amicizia ed ammirazione.

Il mio metodo per scegliere un libro è:

  • esaminare a priori l'uso che ne voglio fare e soltanto dopo aver selezionato qualche titolo interessante vado leggermi i feedback di altri acquirenti in questo modo mi riservo dall'avere brutte sorprese o delusioni.


  • Se ad esempio voglio imparare una particolare tecnica mi butto sui manuali più descrittivi e tecnici piuttosto che sui libri che raccolgono soltanto una serie di modelli sperando di captare i "segreti" da questi.


  • Altro trucco è quello di discostarsi dalle mode o dall'attuale "libro in voga" avendo il coraggio di sperimentare terreni non ancora battuti. Per esempio Elizabeth Zimmermann è una vate della maglia e nessuno lo mette in dubbio, anzi, anche io posseggo tanti dei suoi libri e mi duole non averne qualcuno. Ma, oltre a lei ci sono altri autori altrettanto validi che possono aprire varchi insperati ed insegnarti molte più cose.


  • Cercare non soltanto tra i libri moderni, i libri vintage sono spesso fonte di informazioni utilissime a capire il vero motivo per il quale si fa quella tale cosa, con il vantaggio di farti assimilare una nozione in maniera più pratica e meno aleatoria. Quindi via alle librerie antiquarie o ebay!


  • Ci sono anche gli e-books. Da quando ho preso il Kindle ne faccio largo uso, ma preferisco comunque gli ebook scaricabili anche sul desktop per stamparli su carta, io sono fermamente convinta che nonostante tutto la carta avrà sempre il suo perchè e non ha bisogno di "memoria virtuale" che prima o poi finisce lasciandoti con un pugno di mosche in mano.


Qual'è il tuo metodo preferito per la scelta di un libro di hobbistica?

100% me

Added on by bubiknits.

Anche questa settimana appena conclusa è passata veloce, tra qualche altro episodio di Downton Abbey che mi prende come nessun'altra serie mai (per la cronaca sono arrivata al 4° episodio della seconda serie), lavoretti di casa e qualche grattacapo.... ma posso dirmi comunque soddisfatta. I grattacapi ci saranno sempre, l'importante è affrontarli con serenità.

Un po' di mesi fa abbiamo scoperto un'allergia abbastanza importante di Marco e da allora stiamo cercando di seguire un "protocollo" che ci impone di essere il più attenti possibile pur mantenendo uno stile di vita tranquillo e rilassato, per non fare entrare il bambino in uno stato di preoccupazione e/o disagio, tutto questo non solo in famiglia ma anche all'interno della scuola e delle nostre/sue frequentazioni. In ogni caso il tempo è volato ed è già domenica! Il primo di un altro mese perdipiù... :) eccomi qua a raccontare un'altra settimana.

Lunedì si è aperto all'insegna del KAL di Ysolda, ho concluso il mio secondo clue soltanto venerdì sera, perchè vi ho lavorato veramente poco per volta. Finora mi piace molto e sono contenta di essere riuscita a star dietro al kal fino adesso, anche se aumentando i numeri di punti spero che la prossima settimana sarò ancora in grado di finire per tempo il mio terzo clue.

Una mia generosa collega di lavoro mi ha fatto dono di una borsa enorme piena di gomitoli e filati stupendi che la sua mamma ha dismesso perchè ahimè la voglia di fare a maglia l'ha abbandonata (tremo al pensiero che un giorno questo possa succedere!). Ho spartito il bottino con la mia di mamma, che già si è messa all'opera con alcuni gomitoli... (ieri ho visto cosa ha iniziato e prossimamente farò qualche foto!)

Oh, si hai visto bene! Si tratta della Zephir! E' vintage, ma sempre un'ottima lana.

Infine era da qualche tempo che volevo mettere mano al mio sito: trovare un logo che mi rappresentasse, dare un aspetto un po' più soddisfacente per me stessa, giacchè le ultime grafiche a cui avevo lavorato e concepito non sembravano proprio entrare nelle mie corde e non li vedevo come 100% me.

Mercoledì sera ho lavorato fino all'una di notte per finire con questo:

Può sembrare carino a prima vista. Ma poi... è risultato TROPPO carico! Ed in effetti il feedback ricevuto su Facebook, di cui ringrazio in particolar modo Francesca Marano per aver aperto le critiche super costruttive, hanno fatto si che il giovedì sera lo impiegassi a ridisegnare il tutto a mano, grazie anche a due mie colleghe che mi hanno dato un hint durante la pausa caffè. Quando si dice il potere del Brain Storming! Ed il risultato è quello che vedi quassu' nell'intestazione. L'ho fatto da sola, a mano, tranne l'aggiunta dell'elemento occhiali, che non potevano mancare visto che senza di essi sarei una Talpa.

Ora si, questo è quello che mi rappresenta davvero e sono fiera di averlo fatto tutto da sola.

La prossima settimana si prospetta con la raccolta di qualche idea relativa ai blog readers. Per ora sto usando Bloglovin' ma ultimamente non lo trovo così efficiente, non trova i feed di molti nuovi blog che vorrei seguire (tra cui questo qui in versione italiana, ma trova per esempio solo il blog in inglese), e non c'è più la possibilità di inserire i link manualmente. Perciò sto testando Feedly che ha un buon feedback ma non mi è sembrato eccezionalmente user friendly. (già il fatto di non poter importare i feed ma doverli inserire uno a uno mi scoccia...) E tu? che reader usi? Ti andrebbe di condividere la tua esperienza e darmi qualche consiglio?

That's all folks. Alla prossima settimana!

xoxo, Giusy

Una settimana intensa

Added on by bubiknits.

Quando leggi i vari manuali, articoli, trafiletti, blog etc. che inneggiano al fare ordine in casa per fare ordine nella propria vita sembra che ti stiano prendendo per i fondelli, passami il termine, leggi con scetticismo e ti chiedi come sia possibile che una cosa così semplice possa mettere in ordine quel "casino" che è la tua mente, possa farti tornare la voglia di fare... Poi provi, e la risposta ti sembra lampante: Funziona perchè in realtà...

LA VITA E' SEMPLICE quindi semplificare le cose la rende anche molto BELLA

Siccome quest'anno la mia parola è JOY, questo ha significato accettare anche le piccole sfide  con gioia e semplicità. Ho ancora un bel po' di cose da fare e mettere a posto, ma in effetti affrontando quotidianamente anche quelle faccende noiose ed oggetto di serie procrastinazioni ho visto che gestire il mio tempo è diventato più facile e riesco pure a scavare qualche ora da dedicare a me ed ai miei interessi anche durante il giorno e non soltanto di notte, anzi, ho ritrovato anche il piacere di andare a letto decisamente più presto del solito.

incredibile ma vero, riuscire anche a vedere una puntata della tua serie preferita - Downton Abbey - attualmente

incredibile ma vero, riuscire anche a vedere una puntata della tua serie preferita - Downton Abbey - attualmente

E tutto ciò senza togliere nulla a nessuno, anzi questa voglia di semplicità ha fatto si che anche i rapporti familiari ne abbiano in qualche modo giovato.

A riprova di ciò posso dire che questa settimana appena passata è stata intensa e piena di soddisfazioni.

Abbiamo iniziato, sia io che il mio dolce piccolino, uscendo dalla tremenda influenza che ha salvato soltanto il marito, (grazie al fisico rafforzato dalla bicicletta dice lui, mi sa che gli credo...) e ritrovate le forze ha cominciato già domenica scorsa a battere tutti quanti a Dama... ed ha appena imparato a giocare!

Poi lunedì è iniziato il secondo Mistery shawl club di Ysolda - Follow Your Arrow 2 - ed incredibilmente sono riuscita a decidere il filato ed a mettere insieme il kit per iniziare subito con il primo clue

Wollmeise - Twin - colore Maus Jung

Wollmeise - Twin - colore Maus Jung

la borsa portaprogetto è stata disegnata da Struan Teague, fratello di Ysolda - comprata qualche anno fa, questa pecorella indossa il suo Damson

la borsa portaprogetto è stata disegnata da Struan Teague, fratello di Ysolda - comprata qualche anno fa, questa pecorella indossa il suo Damson

La prima parte del mistery è arrivato e dopo aver letto le due diverse opzioni ho scelto il clue A1 - che usa un inizio con picot, mi piace molto l'idea di avere la possibilità di scegliere di volta in volta la direzione da seguire, io ho 41 anni e i libri game hanno caratterizzato parte della mia pre-adolescenza, adoravo scegliere io la direzione del libro ed avere l'illusione di aver contribuito alla composizione del finale.

venerdì sono riuscita a concludere il mio primo clue ed aspetto con ansia domani per il secondo pezzetto.

finito questo nel week end sono riuscita anche a rimettere mano ad un progetto a cui sto lavorando da un po', ma davvero con estema calma ed elasticità.

Ho ricevuto un regalo che mi sono concessa, usando spesso i ferri del 3.5 e 3.75 ho deciso di acquistare un altro set con le punte lunghe e corte dei ferri Signature Needle Arts, sono stupendi e super smooth ed hai anche la possibilità di farti incidere il tuo nome sopra.

Per ultimo, ma non per importanza, ho avuto il piacere di incontrare tre amiche Americane conosciute su Ravelry, che vivono in Italia, e sono venute in visita a Trieste.

il mio bottino della visita a Lalanalà

il mio bottino della visita a Lalanalà

Abbiamo trascorso la mattina a Lalanalà facendo acquisti e piacevoli chiacchiere con Lucia, la proprietaria di questo bellissimo negozietto, e poi ci siamo deliziate con un pranzetto della cucina tipica triestina a "La Tecia".

Questa la mia settimana, bella, intensa, stancante ma estremamente JOYFUL.

xoxo, Giusy